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SMETTERE SI PUO BASTA VOLERLO

SMETTERE SI PUO BASTA VOLERLO

Smettere di fumare:

chi non ha una dipendenza dal fumo, non può capire quanto sia difficile rinunciare a un rituale così radicato nelle nostre abitudini quotidiane.
È un processo molto lungo, che a volte diventa un percorso a ostacoli.

Diciamolo: il gesto del “fumare” ha per il fumatore un valore simbolico. La dipendenza non è solo fisica ma soprattutto psicologica. La nicotina può essere a volte sedativa, a volte stimolante. Qualcuno la usa per rilassarsi, altri per scaricare la tensione nei momenti difficili.

Non è un caso che quando si smette di fumare si prova una vera e propria astinenza.
I modelli comportamentali legati al fumo sono infatti difficili da sradicare.

Con l’uso della nicotina, il cervello rilascia sostanze chimiche che rilassano il fumatore.
Questo, nel tempo, associa l’uso della sigaretta alla diminuzione dello stress personale: rinunciare al vizio del fumo diventa così una rinuncia a un momento piacevole, di serenità e relax.
Che “nuoccia gravemente alla salute”, è oramai noto. Ecco perché è importante smettere.
Ma come sradicare quel modello comportamentale?
Chi non ha provato nella vita certe sensazioni, non può capire il sentimento di frustrazione che prova un fumatore che cerca di smettere di fumare e fallisce.

Secondo l’Associazione Americana sul Cancro, solo tra il 4 e il 7% dei fumatori riesce a smettere di fumare senza una qualche alternativa. Chi smette di fumare da solo, senza nessun “mezzo di passaggio” e all’improvviso ha solo il 10% di possibilità di riuscire nel suo intento.

Ma non dobbiamo essere pessimisti! Chi vuole smettere di fumare le sigarette tradizionali di tabacco ha ancora molte speranze.